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Attraverso il senso di colpa

Per una terapia dell'anima
Di Paolo Ferliga

In un cammino che parte dalla filosofia greca e dalla dottrina del peccato originale, confrontandosi con le scoperte della psicoanalisi e delle neuroscienze Paolo Ferliga mostra l’importanza che la colpa riveste nella psiche individuale e collettiva.

Ispirandosi al pensiero di Carl Gustav Jung, l’autore distingue tra un senso di colpa patologico, da cui è necessario liberarsi, e un senso di colpa archetipico, indispensabile per lo sviluppo psicologico personale. Senza relazione con la colpa l’individuo si ammala. Proiettato all’esterno, nel mondo delle immagini virtuali, perde contatto con il corpo e con l’anima, e si chiude in un atteggiamento narcisistico spesso caratterizzato da un’ansia inspiegabile e da una forte tendenza depressiva. Prendere contatto con la colpa favorisce invece un movimento di introversione, un viaggio dentro di sé che aiuta a ritrovare le proprie energie vitali. La terapia dell’anima aiuta così a liberarsi dalle dipendenze e dai falsi bisogni, a scoprire la bellezza del dono e della relazione con l’altro. Il senso di vuoto e la disperazione lasciano allora il posto a una vita piena, ricca di sentimenti e di emozioni, che merita di essere vissuta con gioia.